Per la scelta del carattere del marchio mi sono lasciata guidare dall’immaginario collettivo della moda.
La tipologia di caratteri “bodoniana” è la tipologia scelta sia da Vogue che da Valentino (per citarne alcuni) che ne hanno creato negli anni una riconoscibilità importante nell’ambito della moda.
Grazie a Franco Maria Ricci, editore, designer e collezionista d’arte, dagli anni 60 la maggior parte dei libri d’arte utilizza il Bodoni come carattere per la titolistica.
Questo per chiamare il collegamento tra melidé e l’arte.
Nello specifico questo font è il “Bodoni Sans Serif”, una rivisitazione in chiave moderna del classico “Bodoni”, che si distingue dall’originale per via delle grazie:
assenti in questo, presenti nell’altro.
Questo lo rende più attuale e dinamico, ma mantiene l’immortalità dello stile.
Nella scelta di questo font ho preso poi in considerazione l’origine stessa del carattere. Il Bodoni infatti prende il nome dal tipografo che l’ha realizzato nel 1800: Giambattista Bodoni, uno dei più grandi tipografi della storia, italiano.
Ho voluto quindi trasmettere in modo molto sottile il concetto di Made in Italy.